sabato 10 giugno 2017

Isole

Scricchiola la sabbia sotto le zampe.
Due isole sole non possono stare
in attesa della schiuma;
le onde strappano brandelli di pelle
e li conciano come armature
flessibili alle frecce.
Non sarà certo un ponte gettato
fra desolate sponde
a cementare l'instabilità
che ci sorregge,
ma vale tentare.
Insegnami l'architettura del mare
dell'infinito
della paura,
insegnami a stare e non-stare:
sostare si addice alle rocce
e noi isole siamo lente navi
sul mantello dei mari.
Catena non ci lega alle fondamenta
del tempo,
ma ad ogni istante
come opliti
fianco a fianco.
Prendimi allora come un ponte per mano,
ché precipitare assieme non è più rovina,
ma eroica impresa esistenziale.

10/10/2017

Nessun commento:

Posta un commento