sabato 23 gennaio 2016

Bisanzio, una città possibile



Metropolis. Protagoniste sono le grandi città: passate, presenti, future, eterne, inesistenti. I luoghi senza luogo e quelli possibili. Le città, infatti, sono la sintesi perfetta fra spazio e uomo, i luogo trasformati e vissuti, la realtà a misura d'uomo. In esse dimensione umana e materia si richiamano e si confondono, si spiegano a vicenda; esse non sono quindi semplice accozzaglie di muri, ma rivelano rapporti, condizioni, talvolta li celano sotto un sottile strato di intonaco.
Fra le città reali ma che acquistano un significato simbolico oltre la loro storia c'è Bisanzio, una delle metropoli che celano e rivelano oltre le sue mura.
Un poeta del secolo scorso scriveva di non chiedere ai poeti di camminare lungo le pareti, perché saranno tentati di scavalcarle.
In Bisanzio non parla solo la città, ma il senso di declino, la nostalgia, il senso esistenziale - "che importa a questo mare essere azzurro o verde?".
Il ricordo, la rabbia, il sonno. Tutto spinge alla riflessione, è la metafora o il pretesto per parlare dell'animo umano.

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